Macerata Photowalk, scatti di una città affascinante

Macerata è la mia città del cuore, forse perché ci sono nata, forse perché qui ho trascorso la mia infanzia e quando ritorno ogni volta ritrovo la bambina che c’è in me e che non muore mai, forse perché ne sono profondamente innamorata.

Le sue strade le ho percorse in lungo e largo, le sue ripide scalette tante volte ho macinato alla velocità di Bolt per non arrivare tardi a qualche lezione universitaria, il suo profilo lo ammiro ogni volta affascinata sull’ora del tramonto quando ritorno al nido materno e ogni volta rimango senza parole ad osservarlo affascinata!

Macerata

Macerata “Granne”

Questa volta per visitarla da turista, non per caso, ho preso parte ad una bellissima iniziativa di Marche Tourism, uno dei photowalk organizzati alla scoperta delle Marche.

Lo sai cosa significa PhotoWalk? Te lo spiego in poche e semplici parole.

I photowalk non sono altro che delle passeggiate fotografiche, un modo bello e divertente per socializzare e incontrarsi, fare qualche bella foto e imparare a conoscere quello che ci circonda. Per partecipare non bisogna per forza essere dei fotografi professionisti, serve semplicemente guardare il mondo con occhi innamorati.

Il mio primo Photowalk è stato quello alla scoperta della mia città natale, Macerata, magistralmente organizzato da MarcheTourism che ormai da anni si distingue con tante iniziative che hanno portato proprio le Marche ad essere una delle Regioni più apprezzate d’Italia sul web e non solo. Del mio amore per la Civitas Marie (Macerata è stata proclamata “Civitas Marie” nel 1952) se sei un assiduo lettore di Viaggi&Sorrisi mi avrai sentito parlare più volte,tanto che sono arrivata a definirla perfino la città più bella delle Marche.

Che ne dici di ripercorrere con me le tappe della passeggiata fotografica?

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Lo Sferisterio

Partiamo proprio dallo Sferisterio, un’arena all’aperto situata proprio nel cuore di Macerata L’edificio, progettato nel 1823, originariamente era destinato al gioco del pallone con il bracciale (alla quale oggi Treia dedica una bellissima Rievocazione Storica) mentre oggi è un’arena teatrale e d’opera di acustica eccezionale e di una bellezza unica.

Proseguiamo dirigendoci verso il meraviglioso e storico Palazzo Buonaccorsi, al quale ho dedicato un articolo completo che ne racconta ogni angolo.

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Palazzo Buonaccorsi Arte Antica

Il Palazzo che fino al 1997 è stato sede dell’Accademia di Belle Arti oggi ospita il Museo della Carrozza e le raccolte di Arte Antica e Arte Moderna.

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Dettagli del museo della carrozza

Si trova nel centro storico di Macerata a pochi passi da Piazza della Libertà scendendo verso il Duomo, in via Don Minzoni. La sua grandiosità nulla ha da invidiare ad altri palazzi storici d’Italia, i tesori nascosti al suo interno neanche.

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La sala dell’Eneide del Palazzo Buonaccorsi 

Per saperne di più ti invio a visitare il sito di Macerata Musei  dove troverai tutte le informazioni utili per organizzare al meglio la tua visita ai musei di Macerata.

La nostra passeggiata è proseguita verso la Basilica Madonna della Misericordia, una chiesa bomboniera davvero unica nel suo genere. Si racconta che la chiesa sorse proprio dove nell’agosto del 1447 fu eretta in una sola notte, con fede e amore dagli abitanti del luogo una cappella, per devozione alla Madonna e voto del Comune contro la peste.

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L’altare della Basilica della Madonna della Misericordia

Sembra proprio che la peste che assillava la città da tempo il giorno successivo fu sconfitta grazie all’aiuto della Madonna, ancora oggi tanto venerata dai maceratesi che ogni anno la prima domenica di settembre giungono in questo luogo con carri adornati e vestiti d’epoca per rievocare l’offerta del grano e la tradizionale processione delle «canestrelle».

Questa per me è una di quelle feste speciali, sarà che sono nata in una famiglia contadina, sarà l’amore per la terra, sarà la devozione che mi hanno trasmesso i miei genitori per la Madonna, ma legati alla festa delle Canestrelle ho una serie infinita di ricordi bellissimi che cerco di far vivere anche ai miei bambini.

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La mia mamma e il mio piccolo contadinello

Giusto il tempo di una preghiera alla Madonna della Misericordia e via di corsa (o quasi) verso la piazza centrale di Macerata, la piazza della Libertà per assistere al Carosello dei Re Magi in onore alla Madonna allo scoccare del  Mezzogiorno.

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Torre Civica di Macerata

L’orologio planetario costruito dal maestro orologiaio Alberto Gorla è stato inaugurato il 18 aprile 2015 e da oltre un anno arricchisce e attrae tantissimi turisti da ogni parte del mondo. E sì perché questo orologio è unico al mondo nel suo genere, perché non è soltanto un orologio astronomico, ma anche un orologio planetario tanto da mostrare la posizione dei vari pianeti nello spazio, tanto da essere un patrimonio di eccezionale valore da conservare con amore e orgoglio da ogni maceratese.

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Il quadrante dell’orologio planetario

Ma dell’orologio, dei suoi meccanismi e della sua storia ti racconterò più avanti in un articolo dettagliato, quindi se non l’hai già fatto non ti resta che iscriverti alla mia newsletter o seguirmi su Facebook!

Intanto ti lascio qualche immagine e ti invito a riflettere sul messaggio dell’uccello Cesare, il corvo che fa suonare la piccola campana colpendola col becco e che sottolinea l’inesorabile passare del tempo…ricordiamoci sempre che:

Nessuna cosa ci appartiene, soltanto il tempo è nostro.

Seneca

Per questo bisognerebbe averne sempre cura di viverlo sorridendo, amando e guardando tutto quello che ci circonda con occhi innamorati!

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Alcuni dei meccanismi dell’orologio planetario

Proseguiamo il nostro tour attraversando le vie di Macerata e giungendo fino alla Biblioteca Mozzi Borgetti, un tempo Collegio dei Gesuiti dove è cresciuto Padre Matteo Ricci prima di avventurarsi per le strade della Cina alla conquista ed evangelizzazione dell’Oriente. Qui troviamo un tesoro unico e un patrimonio prezioso formato da oltre 400mila volumi che fanno di questa biblioteca una delle più grandi delle Marche. Il nome Mozzi Borgetti deriva proprio dalle generose donazioni di volumi che vennero fatte da queste due famiglie oltre a quelle di altre importanti famiglie di Macerata. Oggi la biblioteca offre a tutti il servizio di prestito librario per grandi e anche per piccini (lo spazio dedicato ai bambini consta di oltre 2.000 volumi).

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Come ogni passeggiata fotografica anche questa è terminata con un momento conviviale dove assaggi e degustazioni di prodotti locali a Km 0 hanno reso ancora più saporita e divertente una giornata di attimi e scatti indimenticabili. Per questo da marchigiana Doc mi sento di ringraziare di cuore Marche Tourism e tutto il suo staff per avermi dato la possibilità di conoscere ancora più da vicino la mia “Macerata Granne“!

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Per saperne di più su Macerata

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