Museo Tattile Omero di Ancona. Vietato non toccare!

In una giornata dove il sole giocava a nascondino con le nuvole e qua e là qualche gocciolina di pioggia scendeva dal cielo abbiamo deciso di dedicare un intero pomeriggio alla scoperta di uno dei musei più particolari e unici d’Italia.

Siamo andati in Ancona a vedere il Museo Tattile Omero. Con me ho portato il mio ometto di 3 anni che difficilmente riesce a stare fermo più di qualche minuto e che in genere dentro ad un museo si annoia assai. Ma ti assicuro che questa volta non è stato così, anzi…e lo sai perché? Beh, il motto del museo è questo:

Vietato non toccare!

Immaginati la sua gioia nel poter scorrazzare a destra e sinistra alla scoperta di tutte queste opere e poter toccare tutto, ma proprio tutto!

P.S. Questa immagine il puffetto la dedica al papà che, nonostante l’insistenza, non è ancora riuscito a fargli dire neanche una volta “Forza Roma”!

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Museo Tattile Omero di Ancona

Ma, a parte gli scherzi, il concetto del “VIETATO NON TOCCARE” ha un valore molto più ampio e significativo. Il Museo nasce da un’idea di due persone eccezionali, Daniela Bottegoni e Aldo Grassini (ora presidente del Museo), entrambi non vedenti e appassionati viaggiatori che hanno trasformato la loro disabilità in un progetto di aiuto verso gli altri. Durante uno dei loro tanti viaggi in giro per il mondo si sono visti rifiutare la possibilità di toccare alcune opere d’arte. Nasce proprio da qui l’idea di realizzare un museo dove tutto potesse essere toccato per vivere l’arte nel pieno delle sensazioni. Un museo per tutti, vedenti e non vedenti, adatto per diversamente abili e molto indicato per i più piccini.

Museo tattile omero ancona

Il puffetto che osserva attentamente…

E sì, perché i bambini qui possono toccare tutto, scoprire e osservare con i giochi didattici proposti. Un museo speciale anche per i genitori che scoprono di poter godere delle opere senza l’ansia di dover stare attenti che i propri piccoli,  che corrono felici da un’opera all’altra, non facciano danni mentre cercano di completare le schede didattiche che il Museo Tattile fornisce alla ricerca di particolari delle opere. Noi lo abbiamo fatto per tutto il pomeriggio grazie alle istruzioni di Daniela che, gentilissima, ci ha svelato ogni segreto di questo museo. Vuoi conoscerli anche tu? Partiamo proprio dalla storia.

Storia del Museo

Il Museo Tattile Omero è stato istituito nel 1993 dal Comune di Ancona con il contributo della Regione Marche e nasce come ti ho già accettato da un’idea di Daniela Bottegoni e Aldo Grassini  e dalla collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi. Dal 2012 il Museo ha assunto ancora più fascino visto che si è trasferito all’interno di un monumento storico di notevole bellezza, la Mole Vanvitelliana di Ancona, rendendo fruibile parte della collezione permanente e attivando il Centro di documentazione e ricerca, i laboratori didattici, gli uffici. In totale sono circa 3000 metri quadri su quattro piani ma, come ci ha spiegato Annalisa Trasatti, la coordinatrice del museo che ce ne ha fatto scoprire ogni angolo e il progetto, peraltro ancora work in progress, ha lo scopo di creare un percorso innovativo e multisensoriale, tecnologicamente avanzato. Attualmente la sua collezione documenta in modo organico l’arte plastica e scultorea di tutti i tempi: dalla Grecia classica all’arte contemporanea e contiene anche una bellissima novità: L’Italia riciclata di Michelangelo Pistoletto.

Le statue greche del Museo Tattile

Accesso al museo

Il museo innanzitutto è gratuito, aperto e adatto a grandi e piccini, diversamente abili e non vedenti, il personale è davvero gentilissimo e si ha la possibilità non da poco di scoprire attraverso delle riproduzione fedeli alcune delle opere più famose al mondo, tutto ciò toccando e raccogliendo sensazioni difficili da descrivere. Naturalmente è privo di barriere architettoniche.

Per quanto riguarda gli orari e i giorni di apertura ti rimando a questo link  Museo Tattile 

L’affascinante ambiente che ospita il museo

Come visitare il museo

Il giorno che andrai al Museo Omero prenditi il tuo tempo, lascia a casa orologio e altri impegni e lasciati travolgere dall’arte e dalle emozioni. Prenditi il tuo tempo e non solo per il museo, prenditi il tuo tempo sempre ogni volta per vuoi per far vivere in te le emozioni. Prenditi il tuo tempo e percorri il museo bendato, esplora le statue e soffermati ad immaginarle in ogni dettaglio, vivi l’esperienza di non vedere ma comunque di comprendere le opere attraverso gli altri sensi. Alla fine ti renderai conto di quanto questo Museo è davvero speciale.

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Il mio incontro ravvicinato con l’arte (Photo Credit Il mio Puffetto Samuele)

Laboratori e attività didattiche

Se poi vuoi approfondire ancora di più la visita e la conoscenza di questo polo museale puoi partecipare e iscriverti a una della tante iniziative che il competente Staff del Museo organizza e che sono rivolte a bambini, diversamente abili e anche ad intere famiglie. Sicuramente un modo divertente per avvicinarsi all’arte e riscoprirla in maniera piena e coinvolgente. Tantissime anche le iniziative didattiche per le scolaresche.

Per ulteriori informazioni ti rimando al sito del Museo Tattile Omero

Giocando con gli animali…al museo

Intanto ti regalo questa immagine affascinante del tempio di San Rocco alle luci del tramonto, con la promessa di raccontarti presto anche di questo monumento grandioso che è la Mole Vanvitelliana.

Mole Vanvitelliana

Tempio di San Rocco e tramonto sulla Mole

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Come arrivare

Da Nord uscite dalla A14 ad Ancona Nord, proseguire per la Strada Statale e prendere direzione Porto, Imbarco Crociere Cruise Terminal, Mole Vanvitelliana.

Da Sud uscite dalla A14 ad Ancona Sud, direzione Ancona  Centro,  Asse Nord Sud, Direzione Ancona Porto, Imbarco Crociere Cruise Terminal, Mole Vanvitelliana.

Parcheggio consigliato

Ingresso secondario della Mole (lato stazione) o nei suoi pressi.

Per saperne di più

Visita il sito Museo Tattile Omero

Per contatti e prenotazioni

Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28 – 60121 Ancona
Telefono 071 28 11 93 5;
Fax 071 28 18 35 8;
E-mail: info@museoomero.it .

 

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